
Ance
01/07/2010Â Â n.1096Â
  Dopo un lungo e faticoso iter, il nuovo Regolamento di attuazione del codice dei contratti pubblici e` stato definitivamente approvato dal consiglio dei Ministri il 18 giugno u.s..
 Successivamente alla firma del Presidente della Repubblica, andra` al vaglio della Corte dei Conti per essere quindi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Entrera` in vigore 180 giorni dopo tale pubblicazione.
 Nel rinviare ad una successiva circolare l`esame piu` approfondito delle novita` contenute nel nuovo testo, si ritiene opportuno anticipare alcune valutazioni  sulle novita` piu` rilevanti, sulla base del testo attualmente noto.
 In primo luogo, si richiama l`attenzione sul fatto che e` stato stralciato l`allegato A1, relativo ai ``requisiti per la qualificazione nelle categorie di opere specializzate di cui all`art. 107, comma 2``, del regolamento.
 Al riguardo, il nuovo testo prevede che la delicata questione concernente tali requisiti sara` regolata con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che dovra` individuare i requisiti di specializzazione richiesti per `esecuzione di tali lavorazioni.
 Lo stralcio, richiesto dall`ANCE, e` senza dubbio da valutare positivamente , in quanto consente di non rinviare ancora l`emanazione delle norme regolamentari e nel contempo permette una piu` attenta riflessione sulle particolarita` che caratterizzano le lavorazioni specialistiche e che richiedono pertanto requisiti ulteriori rispetto a quelli ordinariamente richiesti per la qualificazione.
 Nel merito, il nuovo Regolamento accoglie molte delle istanze proposte a suo tempo dall`Ance e che si possono riassumere in tre linee di fondo: una maggiore attenzione alla programmazione ed alla progettazione, giacche` e` in questi due momenti che si imposta il corretto procedimento per la realizzazione delle opere; una profonda revisione del sistema di qualificazione delle imprese, dati i risultati non soddisfacenti del meccanismo introdotto con il D.P.R. n. 34/2000; infine una modifica della disciplina relativa alla fase di esecuzione dei lavori caratterizzata dalla presenza di un eccessivo divario tra la posizione dell`appaltatore e quella dell`amministrazione committente. Quest`ultimo e` forse l`aspetto sul quale minori sono state le innovazioni apportate dal nuovo regolamento.
 Tra le novita` piu` significative si evidenziano le seguenti:
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